27 ott 2025

❥𝑡𝒐𝒏 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒆 π’Žπ’Šπ’† 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒆

| |

 

 Titolo: Non credere alle mie parole

Autore: Luca Stel

Editore: Independently Published

Genere: Narrativa

Data di Pubblicazione: 20 settembre 2025

Pagine: 210


 

Credere in sΓ© stessi non significa essere certi di non sbagliare mai, ma avere il coraggio di accettare che l’errore possa essere un trampolino per crescere.

Attraverso il deserto messicano, dove ogni passo Γ¨ un viaggio dentro sΓ© stessi e ogni rito Γ¨ un’apertura verso una comprensione piΓΉ profonda della vita, attraverso il racconto di un incidente, un coma, una quasi morte e una rinascita, la scoperta dei tarocchi come strumento di introspezione e l’incontro con le proprie ombre, Luca ci invita a esplorare il confine sottile tra ciΓ² che siamo e ciΓ² che possiamo diventare, mostrando che l’autenticitΓ  non si trova nel voler essere perfetti, ma nell’abbracciare le nostre imperfezioni.

Non credere alle mie parole Γ¨ una celebrazione della complessitΓ  umana, del paradosso e della trasformazione, una riflessione sulla natura stessa della realtΓ , un viaggio che, come ogni treno che arriva in anticipo, ti coglierΓ  di sorpresa. E forse, proprio in quella sorpresa, scoprirai la tua vera strada.


Siamo artefici del nostro destino tanto quanto persecutori dell’apice della perfezione.


Una meta raggiunta ci conduce a desiderarne un’altra il cui percorso Γ¨ ancora piΓΉ tortuoso del precedente.

Un obiettivo incanalato Γ¨ arduo da apprezzare quando nel nostro animo si alimenta il desiderio di voler ottenere sempre piΓΉ.


E nell’inseguimento di ciΓ², il piΓΉ delle volte perdiamo di vista la vera bellezza della nostra esistenza.

Il solo fatto di essere vivi. 

Di poter respirare questa brezza a tratti fresca e risollevante, a tratti afosa e opprimente.


Avere la possibilitΓ  di restare affascinati da bellezze stratosferiche, monumenti immutati dal tempo che ne esalta le origini.

Di poter sorridere anche quando la realtΓ  intorno a noi Γ¨ decadente, alla ricerca di un unico appiglio per poter restare noi stessi.

Sovraccarichiamo la nostra mente di desideri, aspettative e speranze, calando un velo su quello che ci circonda e occultando la luce che sorge ogni giorno dentro noi.


Parlo di un romanzo che mi ha insegnato il valore dei giorni, degli attimi.

Anche di quelli piΓΉ tenebrosi, affinchΓ© si possa cogliere il fiore piΓΉ bello.


Nasce tra la distruzione per suscitare ammirazione.

Il confine tra chi siamo e chi potremmo essere Γ¨ labile, ma tra questo si interseca l’imperfezione, raggiungendo la consapevolezza che siamo giusti nella nostra essenza.

E va bene così.

A volte fermarsi non vuol dire aver perso, essere sconfitti.

Delle volte, segna solo un nuovo punto di inizio.



Recensione a cura di @MirianaπŸ₯€

0 Comments:

Posta un commento

Cerca nel blog

About Me

Le mie foto
Miriana_bookstagram
Quarto, Napoli, Italy
Bookblogger_recensioni nasce grazie alla passione infinita legata alla lettura e alla scrittura. Vi accolgo nel mio piccolo cantuccio, ove posso essere, semplicemente, me stessa. E dove potete esserlo anche voi.
Visualizza il mio profilo completo

Instagram

Archivio blog

Lettori fissi

Visualizzazioni totali

Popular Posts

Comments

4-comments

Collaborations

 

Designed by: CompartidΓ­simo
Images by: DeliciousScraps©