Titolo: Mai stato meglio di così
Nicolas Γ¨ un giovane e pigro scrittore milanese che, scontento della sua misera carriera professionale e frustrato da un’esistenza priva di novitΓ , decide di affrontare con un’ironia consolatoria il suo prossimo lavoro editoriale. Lo scrittore accompagna cosΓ¬ il lettore alla ricerca di un inizio per il suo romanzo che, di pari passo, possa sconvolgere in meglio sia il suo cuore sia la sua deprimente vita da scribacchino sopra le righe, raccontando in prima persona i disperati tentativi di conoscerne la protagonista. Una sera, Nicolas, rassegnato all'idea di non riuscire a trovare la predestinata, trascina il lettore fino a un punto di non ritorno; quando non sa che, proprio in quell'occasione, regalerΓ allo stesso lettore l'inizio di un libro cosΓ¬ bello da non sembrare vero. Se prima c'era solo un racconto stravagante, ora c'Γ¨ un romanzo dentro a un racconto. Un libro perΓ² talmente perfetto da rischiare di non avere piΓΉ un finale… dove il desiderio piΓΉ atteso, mediato dalla fantasia, incontra la realtΓ piΓΉ inaspettata.
La carriera migliore, l’essere una brava persona.
Aspirazioni e desideri interiori quanto sociali.
Avvezzi all’estetica, a ciΓ² che sia giusto mostrare.
Eppure volgendo uno sguardo dentro noi stessi, cosa salta davvero all’occhio?
Un cor gentile, che anela uno sprazzo d’amore per sentirsi vivo.
Quasi 8 miliardi di persone e la tua anima gemella Γ¨ tra esse.
Potrai cercarla in lungo e in largo, ma ella farΓ toc toc alla tua porta solo quando sarΓ il momento.
Quando il carpe diem potrΓ essere realizzato.
E sarΓ lΓ¬, che un turbinio di emozioni esploderΓ nell’anima come una serie di fuochi d’artificio in un cielo oscuro.
IlluminerΓ di immensitΓ e colori un luogo dapprima tenebroso e nascosto.
E lì si percepirà lo star bene, la vera gioia.
La stessa provata da Nicolas, un co-narratore che ci proietta all’interno di un romanzo per scavalcarne un altro.
Uno strambo gioco di parole, non troviate?
Nonostante ciΓ², mi ci ritrovo coinvolta appieno, raggiungendo la conclusione che a volte siamo noi stessi a complicare le cose.
Delle volte, va bene così.
Senza se, ma o perΓ².
Per poter stare semplicemente bene, come non lo siamo stati mai.
Recensione a cura di @Mirianaπ₯

0 Comments:
Posta un commento