Questo racconto narra la storia di una giovane donna che si avventura nel vibrante mondo del giornalismo. Con una carriera che decolla nella redazione di una nota rivista, Serena si trova a navigare tra le sfide professionali e le complesse dinamiche relazionali. Al centro della narrazione c'Γ¨ l'intricata relazione con Alessandro Leonel, un enigmatico fotografo freelance, che diventa tanto un alleato quanto un mistero da risolvere. L'opera esplora temi di crescita personale, connessione empatica e la costante lotta tra innovazione e tradizione, rendendo ogni pagina un viaggio emotivo e professionale che risuona profondamente con chiunque si trovi all'inizio di un percorso di scoperta di sΓ©.
Impieghiamo una vita intera a correre.
Desideriamo soddisfare le aspettative altrui proiettate su di noi.
Lo studio, la carriera e il raggiungimento di una stabilitΓ sociale.
E così, senza accorgersene, trascorrono le settimane, i mesi e gli anni.
Raggiunta la meta ci fermeremo e sospireremo per la soddisfazione, per poi ricadere nella disperazione totale nella constatazione di non aver vissuto appieno.
Di essere stati superficiali e imperiti.
Incameriamo paure e speranze, elucubrando
la nostra mente giorno dopo giorno.
E così precipitiamo nel suo baratro profondo e oscuro, restando solo con noi stessi.
Eppure a volte basta un singolo sguardo, un sorriso accennato e una carezza superflua per raggiungere la consapevolezza che siamo in tempo.
Questo Γ¨ il mio singolo attimo, il mio cantuccio di mondo.
E va bene così.
Non sono in arretrato nΓ© in assoluto vantaggio.
Sono nel mio minuto rifugio, protetta.
Ed è giusto così.
Perfetto nel cataclisma temporale-vitale.
Adeguato alla mia esistenza.
Con Serena ho compreso l’importanza della vita, dei doni quotidiani che riserva ad ognuno di noi.
Di come l’anima sia una istantanea che ama cristallizzare gli attimi piΓΉ preziosi.
E questi, immutabili, divengono parte del tempo.
Di un saggio profeta che divulga tale messaggio: non lasciare nulla al tuo passato. CiΓ² che diviene suo Γ¨ perduto e trascorso, ma ciΓ² che Γ¨ nelle tue mani, puΓ² mutarsi in qualcosa di eccezionale.
E, soprattutto, di infinito.
Recensione a cura di @Mirianaπ₯


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