Cambiare le carte del passato รจ inevitabile, ma si puรฒ sempre imparare da esso.
La goffaggine รจ parte di me. Ha sempre fatto parte di me.
Non รจ una caratteristica particolare acquisita alla nascita, nรฉ un difetto peculiare. Fa semplicemente parte di me, e col tempo ho imparato ad accettarla. Ad accettarmi.
Soprattutto, perรฒ, a conviverci. Come Cristina Aurori, il cui motto come mood di vita รจ: Mai una Gioia!
Sembrerรฒ un po’ ambiziosa, o semplicemente scontata, nel proferire che Napoli, dal mio punto di vista, รจ la cittร piรน bella ed incantevole che ci sia. Nata e cresciuta nella mia terra, non posso far altro che vezzeggiarla e venerarla, ma posso anche enunciare che, attraverso lo sguardo acceso della protagonista, Firenze sia un capolavoro. Una di quelle meraviglie che la si puรฒ solo trovare in innumerevoli cartoline prestampate ai chioschi dei souvenir.
Nel mio paese si dice: Si bella comm’ Napl. Io oserei dire anche: Sei bella come Firenze. Perchรฉ sebbene non abbia avuto il piacere di visitarla, di osservarla con i miei occhi e di valutarla, Cristina ha avuto su di me il potere di immaginarmela esattamente come la descrive lei. Perchรฉ, diciamocelo, quando parla della sua terra natale lei non lo fa solo a parole; lo fa col cuore.
La sua ammirazione per colei รจ infinita e lo si legge tra le righe che, alle spalle di questo magnifico posto, c’รจ una scrittrice che va fiera del luogo in cui รจ nata e in cui, probabilmente, continua a vivere.
La vita di ognuno di noi รจ segnata da alti e bassi. Ci sono quegli alti, che da scavalcare sono alquanto complicati; e poi ci sono quei bassi, che non sono altro che una semplice strada da attraversare. La differenza la si fa perรฒ nel momento in cui si guarda in faccia la realtร e si decide di risponderla a tono, di farle capire che tra tutti gli ostacoli che potrร mietere sul tuo cammino, tu li supererai valorosamente e raggiungerai l’obiettivo desiderato.
ร una lezione che ho imparato grazie alla mia cara Cristina Aurori, la quale non ha mai perso il carisma che prova per il suo lavoro e non si รจ mai arresa dinanzi ad un fallimento; ha trovato la forza di rialzarsi e di fare di meglio, ottenendo i risultati che vagheggiava.
Come ogni persona, Cristina ha un passato. Colui che ha tracciato gran parte della sua vita e segnato da una persona in particolare: Michele.
L’unico su cui credeva potesse contare rivelatosi, al contrario, una delusione. Immaginava che la loro relazione sarebbe stata una di quelle con il finale assicurato; come nelle fiabe.
La realtร รจ tutt’altro perรฒ. ร sofferenza, dolore e, in alcuni casi, anche solitudine.
Vi รจ un antidoto, tuttavia, e non รจ tanto complicato immaginare quale sia.
Egli รจ il tempo.
Costui ha la capacitร di curare ogni ferita, di rapire i nostri duoli, ma รจ impotente nel farli sparire. Li attenua, eppure le cicatrici restano. Ti marchiano la pelle e non solo, penetrano dentro te fino a raggiungere l’anima.
Cambiare le carte del passato รจ inevitabile, ma si puรฒ sempre imparare da esso; ed รจ questo il concetto che la nostra preziosa Lea vuole farci arrivare attraverso il suo romanzo.


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