12 mag 2020

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Titolo: Cime Tempestose 

Autore: Emily Brontรซ

Genere: Romanzo rosa (Classico)

Editore: Feltrinelli

Data di Pubblicazione: 2014

Pagine: 428


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Un romanzo in cui domina la violenza sugli uomini, sugli animali, sulle cose, scandito da scatti di crudeltร  sia fisica, sia, soprattutto, morale. Un romanzo brutale e rozzo - sono gli aggettivi utilizzati dalla critica dell'epoca - che scuoteva gli animi per la sua potenza e la sua tetraggine e che narra il consumarsi di un'inesorabile (sino a un certo punto) vendetta portata avanti con fredda meticolositร  dal disumano Heathcliff. 'Cime Tempestose' รจ un romanzo selvaggio, originale, possente, si leggeva in una recensione della 'North American Review', apparsa nel dicembre del 1848, e se la riuscita di un romanzo dovesse essere misurata unicamente sulla sua capacitร  evocativa, allora "Wuthering Heights" puรฒ essere considerata una delle migliori opere mai scritte in inglese. Tomasi di Lampedusa esprimeva il suo entusiastico e ammirato giudizio su Cime Tempestose: "Un romanzo come non ne sono mai stati scritti prima, come non saranno mai piรน scritti dopo. Lo si รจ voluto paragonare a Re Lear. Ma, veramente, non a Shakespeare fa pensare Emily, ma a Freud; un Freud che alla propria spregiudicatezza e al proprio tragico disinganno unisse le piรน alte, le piรน pure doti artistiche. Si tratta di una fosca vicenda di odi, di sadismo e di represse passioni, narrate con uno stile teso e corrusco spirante, fra i tragici fatti, una selvaggia purezza." (Dall'introduzione di Frรฉdรฉric Leva).


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Un’adorazione paradisiaca l’uno verso l’altra in contrasto con la rabbia che, in alcuni istanti, si riversavano addosso.

Sono ormai vent’anni che vago raminga tra questa brughiera, non avendo nรฉ un compagno di vita nรฉ una meta ben precisa.

Dopo ogni mia consueta passeggiata รจ di routine prendere un bel romanzo e rifugiarmi nella mia alcova, dove nessuno potrร  disturbarmi. 

Il romanzo di oggi, รจ piรน di ieri potrei proferire. รˆ un classico sopravvissuto alla storia, al mutamento del tempo e alla sua stimabilitร . Costui รจ Cime Tempestose o, come preferisco chiamarlo io, Wuthering Heights.

A volte l’amore รจ come l’acqua di un ruscello: cosรฌ limpida e trasparente da poterne intravedere il fondo. A volte รจ proprio questo l’amore: nient’altro che un sentimento reciproco proferitosi a vicenda. Dove sta l’inganno? Sarebbe troppo facile.

Perchรฉ molto spesso, anzi, il piรน delle volte, l’amore appare, al contrario, come le acque di un mare in tempesta: irruenti, rozze e travolgenti. Chi avrebbe il coraggio di tuffarsi in acque cosรฌ buie e profonde? Chi sarebbe capace di tale follia? Beh, a questa domanda so rispondervi con certezza, senza giri di parole.

Heathcliff Earnshaw.

Colui che sin dall’infanzia non ha mai avuto il beneficio di una carezza, di un bacio…di un abbraccio. Cresciuto in cattivitร  per un destino avverso, un fato di cui egli non รจ stato padrone, ma dal quale avrebbe potuto imparare molto. E cambiare.

Convertire il suo demone interiore in un’anima pura, serena…appagata. Diventare l’uomo di cui Catherine Earnshaw sarebbe andata fiera, rendendo al contempo immutabile quel lato ilare di sรฉ di cui la fanciulla non poteva fare a meno.

Il tempo, purtroppo, รจ l’unico nemico che non si puรฒ abbattere. Puoi affrontarlo ogni singolo giorno della tua vita, andando contro corrente, ma lui non cederร  mai. Nessuno avrร  mai il privilegio di vederlo rallentare o, per di piรน, fermarsi per un singolo secondo. Ti travolge come una tormenta e ti porta via tutto. Ti strappa via quello che hai accantonato in un cantuccio, qualunque cosa ti sia apparsa superficiale fino al momento in cui non l’hai persa.

Perchรฉ siamo fatti cosรฌ. L’intero genere umano, รจ fatto cosรฌ.

Ci autoconvinciamo che ci sia sempre del tempo, ma la realtร , รจ che quest’ultimo รจ sempre in corsa e di certo, non aspetta proprio noi.

Ha la capacitร  di sottrarci amicizie appena iniziate…amori che non hanno un inizio ma per i quali la ventura ha giร  trascritto il finale. Quindi sono del parere che bisogna cogliere l’attimo.

Troppo presi da ciรฒ che era giusto, Catherine ed Heathcliff si erano dimenticati di quel che desideravano. Che fosse onesto o totalmente sbagliato non importava. Se entrambi avessero seguito il proprio cuore, e non la testa, adesso starebbero insieme e gioirebbero dei loro figli che scorazzano per Wuthering Heights, o per la brughiera che loro veneravano tanto, simbolo della loro infanzia trascorsa insieme.

Da un grande maestro, ho imparato una lezione importante e che adesso trascriverรฒ.

L’amore non conosce ostacoli; nรฉ porta nรฉ serratura,

a passare sempre ci riuscirร .

L’amore non ha principio, batte le ali per sua natura,

e per sempre le batterร .

Sono innumerevoli gli scrittori di un tempo che esprimono l’amore attraverso la loro scrittura, ma sono del parere che Matthias Claudius abbia inquadrato alla perfezione quello di Catherine ed Heathcliff. Quest’ultimo di certo non si sarebbe fermato dinanzi a nulla per l’affetto morboso che provava nei confronti della giovane donna. L’unica vera emozione che un uomo cosรฌ egoista e indifferente potesse provare e nel cui animo, tra l’altro, era stata suscitata da una fanciulla tanto graziosa quanto impertinente, che gli tenesse testa. Cosรฌ opposti nelle loro somiglianze, che non erano per nulla fisiche, bensรฌ caratteriali.

Mi sono innamorata dell’idea dell’amore che hanno questi due protagonisti: un’adorazione paradisiaca l’uno verso l’altra in contrasto con la rabbia che, in alcuni istanti, si riversavano addosso.

Adoravano sfidarsi continuamente, stuzzicarsi ma, inevitabilmente, in un modo o nell’altro, arrivavano alla conclusione che non stavano facendo altro che infliggersi dolore e pene eterne a vicenda.

Nessun futile litigio avrebbe mai avuto perรฒ la sfortuna di essere paragonato al duolo piรน grande di entrambi: il loro amore adombrato.

Manifestarlo sarebbe stato il loro biglietto di sola entrata per l’Inferno, rivelatosi un sentimento proibito e troncato sul nascere. Heathcliff non aveva paura delle conseguenze, Catherine si; tranne sul punto di morte. E fu cosรฌ che insieme all’anima della fanciulla, anche una piccola parte di quella del signorino Earnshaw volรฒ via, librandosi chissร  dove e lasciandogli dentro un grande malessere, se non un immenso vuoto.

Ho sempre pensato che la donna fosse molto piรน fragile dell’uomo: sia fisicamente, che emotivamente. Ci hanno sempre illustrato la figura maschile come la personificazione della robustezza e della potenza; tutto concentrato in un singolo essere. 

Eppure la mia parola va contro natura, perchรฉ benchรฉ il signor Heathcliff fosse apparentemente un uomo incolume e adiaforo verso qualunque cosa si presentasse sul suo cammino, egli aveva un punto debole. 

La sua debolezza non era associata a nessun tipo di oggetto materiale che lo legasse a qualche ricordo della sua vita. La sua debolezza, l’unica che avesse, aveva un nome e un cognome: Catherine Earnshaw.


➳Voto: 5/5⭐⭐⭐⭐⭐


Recensione a cura di @Alice๐Ÿฅ€

2 Comments:

Unknown ha detto...

Ottima recensione, hai le mani magiche secondo me per scrivere certe cose!

Unknown ha detto...

Bellissima e dettagliatissima. Accurata nei mini dettagli

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