Titolo: Vorrei dirti rimani
Autore: Sofia Donati
Editore: Independently Published
Genere: Dark Romance/Mystery
Data di Pubblicazione: 11 ottobre 2020
Pagine: 518
Nell’equilibrio instabile della sua vita, Emma ha conosciuto un tipo d’amore che, a ventidue anni, la tormenta ancora. Decisa a scrollarsi di dosso le paure, si trasferisce a Milano, dove si scontra con Andrea: venticinquenne ostile alle relazioni e in continua lotta con i mostri che gli popolano la mente. Abituato a ottenere sempre ciΓ² che vuole, non puΓ² accettare che la brunetta dalla risposta tagliente lo eviti e farΓ di tutto per scalfirne la corazza con le sue battute piccanti.
Ma Emma non puΓ² commettere di nuovo lo stesso errore ed Γ¨ determinata a stargli alla larga, soprattutto quando i messaggi minacciosi di uno sconosciuto che sa tutto di lei la costringono ad affrontare il passato.
RiuscirΓ ad andare avanti o verrΓ annientata dal suo segreto inconfessabile? Lo strano rapporto con Andrea la spingerΓ a rischiare o la trascinerΓ a fondo?
ESTRATTO
«Hai un problema con il tuo appartamento?» Dovrebbe andarsene, non puΓ² entrare in casa mia a suo piacimento.
«Uh?» Mi squadra confuso.
«Passi piΓΉ tempo qui che a casa tua.»
«Che vuoi che ti dica... mi piace il tuo divano.» Si appoggia al bracciolo con un gomito e distende le gambe davanti a sΓ©.
«Il mio divano?»
Un sorriso sghembo gli colora il viso rendendolo ancora piΓΉ sexy. «SΓ¬, lo trovo... attraente.» Mi scocca un’occhiata che parla piΓΉ di mille parole.
La prima volta che mi ha guardata cosΓ¬, fuori dalla porta dell’ingresso, l’ho trovato sgradevole. Come vorrei potere avvertire ancora quella stessa sensazione.
Lo osservo a braccia conserte. «Anche io... se solo non ci fossi tu disteso sopra.»
«Davvero? Non sapevo fossi allergica ai bei ragazzi?»
«Soprattutto a quelli che si autoinvitano nel mio appartamento.» In una manciata di minuti si Γ¨ appropriato del mio salotto, se glielo permetto presto assumerΓ il controllo totale dell’intera casa.
«Simpatica», replica, con un finto sorriso.
Ho giΓ passato la mattinata piΓΉ bizzarra della mia vita quando me lo sono ritrovata nel letto, non voglio replicare con una serata altrettanto assurda.
Lo guardo per un altro momento e sospiro sconfitta; non riuscirΓ² mai a scacciarlo via da casa mia, tanto vale che impari a conviverci per un po’.
Vorrei dirti rimani, ma non ci riesco.
Vorrei poterti sorridere, ma le ombre si sono impossessate di me.
Vorrei poter osservare i miei occhi brillare, ma sembra un sogno ormai lontano.
Vorrei poterti amare, ma il mio cuore Γ¨ sul fondale di un oceano troppo freddo per poter essere salvato.
E quindi chiedo scusa a tutti se i miei errori hanno avuto conseguenze unanimi.
Se le cicatrici del corpo hanno lasciato libero arbitrio a quelle dell’anima.
Se l’affetto non mi riscalda piΓΉ come una volta, sciogliendo l’Antartide che ho dentro.
Se il cielo mi fa ancora paura per la sua libertΓ che ho sempre anelato.
Scusate se il mio nome Γ¨ Emma e sono rotta.
Dal tempo.
Dalla solitudine.
Dal dolore.
Dall’amore.
Quel sentimento che dovrebbe carezzare mente, cuore e anima e che non fa altro che logorare.
Scusate se non riesco ad andare avanti per i mostri del passato che mi artigliano le caviglie, trascinandomi con loro nel baratro dell’inferno.
Eppure tra quelle nubi il mio sprazzo di luce Γ¨ stato Andrea: stravagante…sexy. Unico.
Mi ha mostrato le vere favole, in cui i protagonisti sono perfetti nella loro imperfezione.
Mi ha dimostrato che siamo frammenti d’anima: deformi, appuntiti o levigati in alcuni angoli, ma combinabili.
Lui per me Γ¨ il mio frammento.


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