Lasciare il segno.
Γ
ambiguo come il tempo voli e non passi.
Come
i salti temporali siano momenti da catturare al volo, prima che ci sorpassino
alla velocitΓ della luce e si librino nell’aria.
Γ
magnifico osservare come il mondo sia in continua evoluzione eppure, allo
stesso tempo, bloccato in un limbo in cui l’epoca Γ¨ immutabile, ferma a quegli
anni che ci hanno fatto sognare ad occhi aperti.
Anni
in cui la vita ti regalava piΓΉ sorrisi che guerre, in cui la semplicitΓ
prevaleva su qualunque mezzo costoso e ove i contatti umani erano piΓΉ forti.
PerchΓ©
il passato non sempre Γ¨ catalogato come difetto, dolore e infelicitΓ .
Molto
spesso esso Γ¨ preferibile affiancarlo ai ricordi.
SΓ¬…proprio
così.
Alle
emozioni che ci suscita una remota canzone trasmessa in radio, alla passione
sfegatata che cresceva sempre piΓΉ dentro al petto al pensiero di essere a un
passo così dal realizzare i propri sogni.
Preparare
un terreno di base ben solido per quello che ci conserverΓ il futuro, ovvero il
nostro attuale presente di cui ne eravamo all’oscuro.
Il
tempo Γ¨ solo una questione di misure e di cronometraggio delle esistenze di
ogni individuo sulla Terra.
E
questo l’ho compreso bene attraverso Teo, colui che mi ha insegnato che Γ¨ straordinario
raggiungere le proprie mete e gli obiettivi prefissati.
Ma
ancor piΓΉ bello, Γ¨ lasciar il segno.

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