Un nuovo viaggio alla scoperta di se stessa.
L’amore
Γ¨ tutto. Quello vero, perΓ².
A
volte ci sentiamo proprio piccole creaturine indifese, noi donne.
Sopportiamo
non solo i nostri duoli, ma anche quelli altrui e con un sorriso donato al
prossimo, ci autoconvinciamo di poter controllare il mondo. Forse non quello
reale, ma almeno quello dentro noi.
Eppure
quanto ci sbagliamo o, perlomeno, in parte.
Crediamo
di essere forti quando il fato ci mette alla prova.
Quando
gli ostacoli lungo il percorso che Γ¨ la vita sembrano essere infiniti e il fiato
troppo corto per potercela fare. E così precipitiamo.
Continuiamo
a cadere in questo pozzo infinito senza ben sapere in quale dimensione ci
catapulterΓ oppure, magari, nell’esistenza di chi ci teletrasporterΓ .
Viktoria
Γ¨ una piccola mina vagante senza una meta…una rotta. Di certo non Γ¨ colpa sua
se le conseguenze delle decisioni altrui debbano poi ricadere su di lei.
Non
ha scelto lei di vivere così e non sarà lei a poter salvare se stessa.
Quella
piccola parte che giace remota nei meandri piΓΉ nascosti della sua mente e che
le sussurra di alzarsi. Di riprovarci, anche se questa volta andrΓ di nuovo
male.
Di
tentare il gioco meschino che il destino ci offre e vincere alle sue regole,
mettendogli sotto il naso la nitida veritΓ : siamo fatti di ossa, carne e un
cuore che pulsa all’unisono eppure, al contempo, non lo siamo.
Cosa
voglio dire?
Beh,
intendo che potremmo trovare la nostra anima gemella con uno schiocco di dita
se lo volessimo perchΓ©, in fin dei conti, siamo tutti un po’ uguali; il bello
sta perΓ² nel cercare il diverso, l’ignoto…l’unicitΓ .
E Gabriel rappresenta proprio questo per Viktoria: un nuovo viaggio alla scoperta di se stessa.






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