Rex Γ¨ salvezza. Esso Γ¨ futuro.
Un
miraggio. Un’allucinazione. Un prodigio.
Chi
sei veramente, Rex?
Le
persone escono dalla nostra vita come una ventata di brezza leggera si porta
via con sΓ© le foglie d’autunno: in un battito di ciglia. Esattamente il
medesimo tempo che ci mettono per entrare a far parte della nostra esistenza.
Tutte
le fiabe iniziano con un “C’era una volta” e non vedo perchΓ© quelle di zie Lily
dovrebbero essere poi così tanto diverse.
In
fin dei conti, il fato ha dato la sua sentenza: Rex Γ¨ salvezza. Esso Γ¨ futuro.
E
così è stato.
PerchΓ©
ci sono momenti bui…difficili, in cui scorgere uno sprazzo di luce Γ¨ quasi
impossibile.
La
terra sotto i piedi si sta sgretolando e azzardare un passo porterebbe a
conclusioni pressochΓ© complicate.
Ci
sentiamo, quindi, persi e disorientati. In preda al panico.
Così
in lotta contro noi stessi che non ci rendiamo conto che commettere un passo
non Γ¨ ciΓ² che si puΓ² definire la scelta giusta. Neanche quella sbagliata, eh.
A
volte, anzi, il piΓΉ delle volte, agire con prudenza non Γ¨ abbastanza. Bisogna rischiare,
mettersi in gioco.
E
come i brillanti raggi del sole che la mattina presto inondano la stanza, così
la speranza farΓ breccia nel nostra vita ma, piΓΉ precisamente, nel nostro
cuore.
Rex
Γ¨ stata la freccia scoccata dal destino nella vita di zia Lily ed ella,
finalmente, ha compreso che la vita non Γ¨ fatta di passi, uno dopo l’altro.
Essa
Γ¨ fatta di salti.
Verso
il cielo, verso il proprio destino o verso la speranza.






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