Abbandonarsi a ciΓ² che si prova non Γ¨ un atto di debolezza, ma solo un passo in avanti.
Fai del bene, riceverai del bene. Fai del male, riceverai del male.
Γ questo che ho analizzato osservando Maxime e Brandon: l’uno il male dell’altra.
E se, invece, l’una fosse il bene dell’altro?
Ispezionare questi due protagonisti Γ¨ stato, per me, come restare immobili dinanzi a due forze della natura. Ogni parte del tuo corpo si pietrifica: non puoi muoverti; vorresti correre ma senti le gambe di piombo e, di conseguenza, non ti resta che aspettare a braccia aperte la catastrofe che si sta per susseguire.
Lei un tumultuoso terremoto. Lui un irruente tsunami.
La potenza dell’una, unita a quella dell’altro, cosa puΓ² creare?
Esplosioni? Distruzione? Annientamento? O, nel migliore dei casi, un nuovo inizio?
Ho rivisto in Maxime una persona determinata, leale…forte in ogni sua azione.
Γ vero, il dolore ci cambia. Quest’ultimo ha il potere supremo, un potere che neanche noi osiamo immaginare.
Inizialmente ci annienta, facendoci illudere che non avremo una seconda possibilitΓ , un altro giorno e altri momenti felici.
Il dolore non Γ¨ sempre lo stesso perΓ² e, tantomeno, non ci sono dolori peggiori di altri. Ognuno, a suo modo, Γ¨ pericoloso…letale. Γ una forza sovrumana: difficile da gestire, se non impossibile.
Ma chi Γ¨ lui per distruggerci? Chi Γ¨ lui, per impossessarsi dei nostri ricordi lieti e mutarli nei nostri peggiori incubi?
Beh, vi rispondo io: nessuno. Non Γ¨ altro che polvere del passato: minuscoli granelli grigi di una vita remota tornata a tormentarti. Fortunatamente c’Γ¨ la forza, a fargli da contrasto.
Il coraggio di trovare la volizione di cambiare le carte in tavola e giocare secondo le regole della felicitΓ , e non del cordoglio.
Ed Γ¨ in quel preciso istante che l’angoscia e qualsiasi sofferenza ti opprima, verrΓ sostituita dalla forza di volontΓ . PerchΓ© non c’Γ¨ dominazione migliore nel captare quale sia l’arma delle tue sofferenze ed evitare che ti provochi altre ferite.
Le stesse ferite da cui fuoriescono ancora rivoli di sangue ma, grazie alle quali, hai saputo affrontare il passato voltandogli le spalle e rivolgendo lo sguardo al futuro, pronto ad accoglierlo.
C’Γ¨ solo un piccolo dettaglio che ho tralasciato.
Γ giusto che il passato venga accantonato in un cantuccio remoto della nostra esistenza ma, il piΓΉ delle volte, vi Γ¨ una persona che torna a fare capolino nella nostra vita, portando con sΓ© tutti i suoi problemi.
Chi Γ¨ la persona risorta da vicende passate e tornata a importunare Maxime? Beh, la risposta Γ¨ semplice: Brandon Walker.
Ognuno ha intrapreso la propria strada e sono entrambi sulla buona retta via per realizzare i propri sogni. Vi Γ¨ sempre un ma, perΓ²; e in questo caso il ma ha a che fare con i loro sentimenti, repressi per un tempo indecifrabile.
Da ambedue le parti vi Γ¨ stata una sofferenza infinita, ma quando si impara a soffrire in silenzio, prima o poi la ventura prenderΓ in considerazione l’idea di offrire una seconda occasione…un’altra chance.
Purtroppo non siamo gli artefici delle seconde possibilitΓ e, ancor meno, non lo Γ¨ il tempo. Γ una decisione che spetta esclusivamente al nostro cuore.
PerchΓ© hai perfettamente ragione Maxime, l’amore non Γ¨ paziente ed Γ¨ il piΓΉ potente degli avversari: lo sfidi e ci metti comunque tutta te stessa nonostante sai giΓ di perdere in partenza.
L’odio, il rancore…l’orgoglio. Tutte emozioni apparentemente forti nel loro essere, eppure nulla in confronto all’amore, perchΓ© per quanto possa essere incompreso come sentimento e, considerato da molti, il piΓΉ banale, egli ci ha sempre dimostrato con la sua potenza quanto invece ci stessimo sbagliando.
Quindi grazie, Debora. Grazie per aver messo in campo non solo due protagonisti cosΓ¬ unici nel loro genere, ma per aver fatto giocare tra loro innumerevoli emozioni…sentimenti, facendo prevalere l’amore.
PerchΓ© abbandonarsi a ciΓ² che si prova non Γ¨ un atto di debolezza, ma solo un passo in avanti.
Un passo sempre piΓΉ vicino alla felicitΓ .

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