Titolo: Relentless
Autore: Anne L. Evans
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance
Data di Pubblicazione: 16 luglio 2024
Pagine: 592
La vita di Ophelia è all'apparenza perfetta. Ex ballerina di danza classica, bellissima e ricca, è figlia dell'avvocato penalista più famoso di New York e frequenta l'ultimo anno alla St. George High School. Da quando tre anni prima la madre è venuta a mancare, però, la sofferenza che l'ha travolta è diventata quasi impossibile da sopportare. Ophelia si ritira in giornate di solitudine e indifferenza, entrando in una spirale di dipendenze e depressione in cui farsi del male sembra l'unico modo per sentire meno dolore. Ma guarire le ferite con altra sofferenza non può aiutarla a lasciarsi quel passato turbolento alle spalle. Tutto cambia il giorno in cui ritrova Dimitri, il ragazzo conosciuto qualche anno prima tra i banchi di scuola, che non ha mai dimenticato. Lui è diverso dagli altri; Ophelia sente di essere indissolubilmente legata a lui ma i suoi sentimenti non sono ricambiati. O almeno così crede. D'altronde, i loro mondi sono agli antipodi, ma forse l'amore è l'unica arma per salvarli e riempire il vuoto che si portano dentro.
A volte viviamo in un turbine di quotidianitΓ che scambiamo per monotonia.
à difficile prendere consapevolezza di come la felicità sia proprio lì.
Nel svegliarsi ad un orario stabilito, nel consumare i soliti pasti e iniziare la routine settimanale.
La scambiamo per vita triste, quando di vitalitΓ ve ne Γ¨ a bizzeffe: siamo noi ciechi di fronte ad essa.
Dunque siamo in questo loop o circolo vizioso, come preferite denominarlo.
Tutto ha un inizio e una fine.
E i giorni ritornano.
Così come i sorrisi.
E il dolore scompare.
Come la luce negli occhi quando qualcuno ti strappa la parte piΓΉ profonda di te stesso.
Γ tutto un dare e un ricevere, un andare e ritornare.
Vero, Ofelia?
Sei in alto, poi giΓΉ.
Poi ancora piΓΉ nel baratro profondo per spiccare il volo nel cielo blu.
Cos’Γ¨ questa vita? Un percorso esistenziale o un giro eterno sulle montagne russe?
Gioia e tristezza, amore e odio.
Elementi agli antipodi, nella duplice versione di noi stessi.
E caschiamo così in ginocchio: le mani vuote, la speranza lontana e il futuro che incute timore.
Ma Γ¨ qui che dobbiamo renderci conto di avere ancora un giorno, un singolo attimo che puΓ² cambiare tutto.
Che puΓ² trasformare i fardelli in dolce serenitΓ , e i duoli in fortezze dell’anima.
Il passato racconta ciΓ² che siamo, il presente vuole vederci vivere. Vivere per davvero.
E il futuro semplicemente ci attende, qualunque forma esso assuma.
E il tuo, cara Ofelia, ha il nome e l’amore infinito di Dimitri.

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