Titolo: La ragazza dal cappello rosso
Un cardiologo e una ragazza sfuggente si rincorrono attraverso una serie di coincidenze e fraintendimenti, scoprendo che il destino ha scritto il loro incontro fin dal primo sguardo rubato in un aeroporto.
Un aereo, un taccuino e un cappellino rosso. A volte il destino ha bisogno di un piccolo aiuto.
Marco, un cardiologo diviso tra Napoli e Londra, e Chiara, una ragazza che fugge dall'amore, si incrociano per un attimo in aeroporto. Quell'incontro fugace Γ¨ solo il primo anello di una catena di imprevisti e coincidenze che li legherΓ indissolubilmente. Lui cercherΓ la misteriosa ragazza dal cappello rosso, lei l'anonimo proprietario di un taccuino pieno di ricordi, senza sapere che stanno cercando la stessa persona.
Guidati dall'astuta nonna Carla, Marco e Chiara dovranno decidere se ascoltare le proprie paure o dare una chance al destino, in una corsa contro il tempo che ha un solo, possibile palcoscenico: quello dove tutto ebbe inizio.
Ho sentito questo romanzo affine alla mia anima.
Intrapresa una fuga costante nella mia vita, avevo raggiunto la consapevolezza che l’amore non fosse per me.
Un amore indifferente, meschino e crudele.
Un amore occulto, che non riuscivo a sentire con mano, a fare mio.
E ho lasciato andare la presa.
PerchΓ© trattenere qualcosa che non Γ¨ mai stato tuo, non Γ¨ destinato a far parte del tuo cuore.
Un affetto genitoriale, Γ¨ ciΓ² appena proferito.
Un sentimento che, di regola, dovrebbe essere naturale.
E che così non è stato.
Ho chiuso le porte dell’anima e mi sono barricata al suo interno.
Poi, un giorno qualsiasi, il destino ha ben pensato di premiarmi.
E uno stesso Marco, ha raggiunto il mio percorso.
Lo ha intrapreso al mio fianco e non ha temuto il sentiero solcato da spine e fardelli pesanti.
Li ha ammirati uno ad uno, e ha continuato a parlarmi con un sorriso impresso sul suo volto.
Un viso ammirevole…gentile.
Di una delicatezza a me ignota.
E, proprio come Chiara, ho compreso.
Ho raggiunto la consapevolezza di sentirsi leggiadri, protetti.
Un cappello, un indumento o un tratto sono solo un’occasione del destino nella realizzazione del suo fantomatico piano.
Un filo rosso Γ¨ stato costruito e tanti altri ve ne sono in giro nel mondo.
Con sguardo commosso rivolto al cielo, sussurriamo un grazie.
Per aver scoperto l’elemento salvifico piΓΉ potente al mondo: l’amore.
L’unico e solo.
Recensione a cura di @Mirianaπ₯

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