Autore: Debora C. Tepes
Editore: Salani Editore
Genere: Romance
Data di Pubblicazione: 19 novembre 2024
Pagine: 528
La strada per la libertà parte da Red Oak Manor. La vita non è mai stata clemente con Caleb Klein. Il dolore e l'abbandono l'hanno segnato sin da quando era bambino, e gli hanno insegnato a proteggere il cuore col filo spinato. Il passato l'ha reso determinato, a tratti cinico e spesso crudele. Ed è così che è riuscito a formare la sua banda di criminali, soli e disperati come lui, costretti a crescere tra le mura di Red Oak Manor. Insieme, sono invincibili. Colpo dopo colpo, costruiranno la loro fortuna e saranno finalmente liberi. Ma poi c'è sempre stata lei, Violet Winters. Con i suoi capelli corvini e gli occhi che sanno leggere oltre i muri che Caleb ha eretto per proteggersi. Lei che si ostina a seguirlo fin da bambina nelle scelte più pericolose. Lei, il suo punto di forza, l'unica che potrebbe convincerlo a cambiare strada. Lei, la debolezza che potrebbe ridurlo in cenere. Lui è il suo capo. Lei è la sua famiglia. La banda sarà la loro salvezza o la loro rovina?
Caleb Klein mi ha impartito una dura lezione: il tuo passato non mostra chi sei, Γ¨ solo un’ombra difficile da lasciar andare.
Un po’ come quella di Peter Pan che Wendy decise di ricucire per impedirle di fuggire.
Essa è parte di noi stessi solo perché qualcun altro ha deciso così.
Siamo sempre i cattivi in una storia raccontata male.
Forse perchΓ© il cantastorie che abbiamo incontrato non Γ¨ stato empatico.
Non ha percorso il nostro stesso sentiero, vissuto le medesime situazioni o semplicemente provato uno stralcio di queste emozioni logoranti.
Frammenti di un remoto che ci divora l’anima nonostante sia trascorso.
Nonostante si chiami passato.
Non Γ¨ altro che una terra desolata nella quale vaghiamo senza meta, fin quando non scoveremo le redini del presente e le stringeremo nelle nostre mani.
E tra i meandri di esso, ha ben pensato di ritagliarsi uno spiraglio di luce la pura Violet Winters, candida come la neve a cui riconduce il suo cognome.
PerchΓ© molto spesso non ci rendiamo conto di quanto sia profonda l’oscuritΓ in cui sprofondiamo fino a quando una persona irrompe nella nostra vita e ci porta a vedere com’Γ¨ fatta la felicitΓ .
Desideriamo ardentemente raggiungere un grado di perfezione inesistente, intraprendendo cosΓ¬ i sentieri piΓΉ erranti e scabrosi che l’intero Universo potesse creare quando, se solo ci voltassimo, ci renderemmo conto che tutto ciΓ² a cui aspiravamo era proprio dietro di noi, a un metro di distanza.
Parlo dell’amore, sentimento sopravvissuto alle epoche piΓΉ arcane e che smuove ogni cosa.
Ed Γ¨ esso il veicolo di realizzazione di noi stessi.
Il bagliore che mette in mostra la vera essenza di noi stessi e che ci porta a sussurrare: «Hai visto? Anche tu meriti questo.»


0 Comments:
Posta un commento