Autore: Felicia Kingsley
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romance
Data di Pubblicazione: 5 settembre 2023
Pagine: 575
A chi non piacerebbe vivere nella Londra di inizio ’800, tra balli, feste e inviti a corte? Di certo lo vorrebbe Rebecca Sheridan, perchΓ© a lei il ventunesimo secolo va stretto: vita frenetica, zero spazio personale e gli uomini... possibile che nessuno sappia corteggiare una ragazza?
Brillante studentessa di Egittologia e appassionata lettrice di romance Regency, Rebecca ama partecipare alle rievocazioni storiche in costume e, proprio durante una di queste, accade qualcosa di inspiegabile: si ritrova sbalzata nella Londra del 1816. Superato lo shock iniziale, realizza di avere un'opportunitΓ unica: essere la debuttante piΓΉ contesa dagli scapoli dell’alta societΓ , tra tΓ¨, balli e passeggiate a Hyde Park. Mentre Γ¨ alla ricerca del suo Mr Darcy, attira perΓ² l’attenzione dell’uomo meno raccomandabile di Londra: Reedlan Knox, un corsaro dal fascino oscuro e dalla reputazione a dir poco scandalosa. Insomma, il genere d’uomo che una signorina per bene non dovrebbe proprio frequentare. Ma quando Rebecca scopre segreti inconfessabili e trame losche dell’aristocrazia, il suo senso di giustizia le impone d’indagare. Nessuno perΓ² pare intenzionato a mettere a rischio il proprio onore per aiutarla. Non le resta che rivolgersi all’unico che un onore da difendere non ce l’ha: Reedlan Knox. E se, dopotutto, il corsaro si rivelasse piΓΉ interessante del gentiluomo che ha sempre sognato? Decidere se tornare nel presente o restare nel 1816 potrebbe diventare una scelta difficile...
Ho il cor gentil e l’anima si spaura nel riconoscere che di tali tempi un amore sincero Γ¨ il tesoro piΓΉ raro.
Ho potuto assaporare molteplici forme di affetto nella mia breve e giovane vita.
Alcuni mi hanno fatto sentire viva e poi annientata.
Altri mi hanno illuso.
Altri ancora dovevano essere eterni, come quello proveniente dai miei genitori ma, ahimè, ho compreso che il per sempre non esiste.
E poi ho intrapreso un viaggio, all’interno di me stessa.
Ho scoperto angoli bui che meritavano di essere illuminati dalle stelle che ammiravo ogni singola notte e ne sono rimasta affascinata.
Ho riflettuto sul senso della vita piΓΉ che su quello del mio dolore e ho intravisto la speranza.
Colei che non ha mai smesso di esistere dentro me ma che, dopo innumerevoli delusioni, si era semplicemente affievolita e forse anche assopita.
Ho scavato tra i meandri della mia anima e ho osservato l’amore.
Quello di un tempo, quello che proteggo con ardore affinchΓ© non venga contaminato dal mondo.
Ed Γ¨ cosΓ¬ che, un po’ come Rebecca, mi perdo nelle mie adorate fiabe alla ricerca di un lieto fine che possa essere migliore di quello della vita reale.
PerchΓ© alla fine il tempo non cura alcuna ferita.
Bisogna avere la giusta consapevolezza di non essere dove meritiamo di stare.
L’amore Γ¨ ovunque.
Bisogna cercarlo solo nei luoghi giusti, conformi al nostro cuore.


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