Titolo: Il Ritratto di Dorian Gray
Autore: Oscar Wilde
Editore: Feltrinelli
Genere: Classico
Data di Pubblicazione: 5 giugno 2013
Pagine: 272
Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si รจ fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi piรน sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poichรฉ Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma รจ lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.
Ed รจ che ci spaventa il mondo.
Sรฌ, esatto.
Ci incute un timore che non ha nulla a che fare con la sua grandezza, bensรฌ per i suoi abitanti e per il tempo che lo catalizza.
Ci racchiude in quella che dovrebbe essere la vita, metaforicamente trasformata in una bolla protettrice.
Potrebbe esplodere al minimo tocco, alla piรน flebile pressione e fermare tutto: il tempo, la vita…l’intero universo.
Come ha ben pensato di anticipare Oscar Wilde, attraverso uno dei romanzi piรน rivoluzionari nel suo essere e surreali che possa esistere.
Un romanzo che abbatte qualunque ideale ma, soprattutto, ciascun intralcio si trovi sul cammino di un uomo.
In questo caso, la paura dell’ignoto.
Il terrore che si cela dietro il futuro e sotto il mantello dell’oscuro fato che trascina con sรฉ il tempo.
Non tutto รจ vano e niente รจ dato per niente.
Dietro ogni cosa, c’รจ il suo perchรฉ.
La sua morale di vita.

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