25 giu 2021

❥𝑬𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 π‘»π’†π’Žπ’‘π’π’“π’‚π’π’†

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Titolo: Essere Temporale

Autore: Mattia Ollerongis

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: Romance

Data di Pubblicazione: 30 marzo 2021

Pagine: 208


È passato solo qualche mese da quando Zeno ed Elisabetta si sono lasciati e da allora lui ha messo in stand-by la sua vita: ha smesso di registrare le puntate del suo podcast di successo, di vedere il suo migliore amico Giulio, di divertirsi e di fare ciò che un normale ventottenne farebbe. Dopo un anno di amore vissuto intensamente, è difficile dimenticare, ma chi non è mai stato innamorato non può capirlo. Quando un giorno Zeno decide di riprendere a scrivere un nuovo episodio, la biblioteca sembra il luogo perfetto per ritrovare la concentrazione, ma Anna, come un temporale, sconvolge la sua giornata. Bella, eccentrica, con i suoi capelli color cobalto e il piercing che si intravede quando sorride dal banco a cui lavora distribuendo libri agli utenti. I due non potrebbero essere più diversi: lui, timido e introverso, fatica a trovare risposta alle domande che la vita gli pone; lei, sregolata, è un cavallo libero che non può essere domato e non vuole appartenere a nessuno. Sembrano completarsi a vicenda, ma non sempre il sentimento basta a far funzionare le cose. E ben presto Zeno capirà che con Anna non si possono fare programmi.


L'essere sΓ© stessi.

E il classico colpo di fulmine non mi sembra banale. Niente affatto.

È un attimo: dura meno di un secondo, come un battito di ciglia. E ti sorprende.

Ti scombussola dentro e sposta qualunque cosa con le sue mani forti, ma delicate. Magari decide anche di prendersi qualcosa e di non restituirtelo piΓΉ o, al contrario, ha pensato bene che determinate cose Γ¨ meglio osservarle.

Sì, proprio così.

Come quando la mamma ti porta in un negozio che vende oggetti pregiati e con sguardo severo ti dice: «Mi raccomando: vedere, ma non toccare!»

E tu non puoi far altro che annuire senza comprenderne il vero significato.

Adesso non sono piΓΉ bambina, e la morale l’ho capita fin troppo bene.

Ci sono persone al mondo, così belle ma distrutte dentro, che non ti vien voglia neanche di sfiorarle per impedire di causarle dolore. E quindi ti limiti ad osservarla, quella bellezza travagliata e imperfetta.

Ma la vera perfezione Γ¨ proprio questa: l’essere sΓ© stessi e, di conseguenza, essere imperfetti.

Con il proprio passato doloroso che non va cancellato, ma imparato a memoria come una poesia bellissima da cui possiamo trarne una lezione.

Con le nostre cicatrici che hanno una storia che va raccontata, non occultata. BisognerΓ  liberarla un giorno, come una farfalla tenuta accuratamente in una teca. Sai perfettamente che quello non sarΓ  il suo posto per sempre, quindi un bel giorno prenderai la fatidica decisione, che sia dolorosa oppure no.

E dopo ti sentirai addirittura meglio, vedrai.

Occorre scorgere nel mondo, tra i sette miliardi di individui che lo popolano, una persona che sia capace di leggerti non il cuore, ma l’anima. Che sappia restare dopo aver visto quanto quest’ultima sia tormentata e danneggiata per colpe altrui.

Che sappia volerti per come sei e che non desideri cambiarti.



Recensione a cura di @MirianaπŸ₯€

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