"Arrivederci" e non "addio".
FedeltΓ . LealtΓ . FelicitΓ eterna.
Sono
queste le caratteristiche fondamentali che la piccola Dorothy ha il piacere di
incontrare. Le si potevano scorgere nello sguardo dello Spaventapasseri, nei
piedi di latta del Boscaiolo e nella folta criniera del Leone Codardo.
Al
contrario, invece, nel sorriso dolce e puro della nostra amata Protagonista
possiamo notare la buona fede nell’aiutare il prossimo…nel sostenere i suoi
cari amici.
Dorothy
Γ¨ come se fosse una finestra aperta sul mondo: cerca di catturare con gli occhi
tutto ciΓ² che le si para dinanzi. Son fin troppi, perΓ², gli elementi e i
dettagli che caratterizzano il mondo.
E
per questo, molto spesso, non ci resta che immaginarlo…sognarlo.
E
una volta che riusciamo a sognarlo ci resta solo realizzarlo.
Γ
regale leggere di questa bambina; del suo pensiero di amicizia, del modo in cui
riesce a mettersi da parte per far spazio alle persone che ama e delle parole
ricche d’amore che proferisce quando fa accenno al concetto di “casa”.
Quest’ultima
l’ha trovata nei cuori dei suoi fedeli accompagnatori verso questo viaggio
strabiliante, ma la nostalgia bussa alla porta del suo, di cuore, e le sussurra
che il Kansas la aspetta.
PerchΓ©
qualsiasi luogo meraviglioso una persona possa ammirare e restarne ammaliata,
casa resta sempre e comunque la propria.
La
cittΓ natale, le braccia forti di chi ti stringe con malinconia, pronto a
dirti: “arrivederci”, e non “addio”.






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