14 feb 2021

❥𝑰𝒍 π‘©π’‚π’Žπ’ƒπ’Šπ’π’ π’…π’Š 𝑷𝒐𝒍𝒗𝒆𝒓𝒆

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Titolo: Il Bambino di Polvere

Autore: Patrick K. Dewdney

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Data di Pubblicazione: 2 febbraio 2021

Pagine: 612




Syffo, Merlo, Cardù e Brindilla, quattro piccoli orfani, crescono nel podere della vedova Tarron, lungo le rive del Brune. Il loro mondo è "un'entità caotica da domare giorno per giorno", l'unica cosa su cui possono contare è una ciotola di minestra di rape la sera. Monelli selvaggi, costretti a lottare e a ingegnarsi in mille modi per sopravvivere, a modo loro sono felici. Fino a un soleggiato giorno d'estate dell'anno 621, quando a Corna-Brune giunge la notizia della morte del re Bai Solistero, primo e ultimo sovrano del Regno-Unificato. Ai quattro ragazzini sembra un evento lontano, che non potrà influire sulle loro vite. Ma anche loro si rendono presto conto che l'atmosfera in città si è fatta più cupa e violenta. È in questo clima che Syffo, sorpreso a rubare una frittella, per salvarsi si trova costretto a lavorare per il temutissimo Hesse, prima-lama dell'Alto-Brune.
SarΓ  di volta in volta servitore, spia, apprendista chirurgo, conoscerΓ  il carcere, la fuga, il tradimento. Accusato ingiustamente di stregoneria e di omicidio, non avrΓ  che una scelta: abbracciare la dura vita del guerriero. 


È tempo di farsi valere. 

Il piΓΉ delle volte ci sentiamo niente. Abbandonati a noi stessi.

Altrettante volte abbiamo la netta sensazione di essere minuti granelli di polvere a cui basta una leggera brezza per librarsi nell’aria. Una piccola spinta per il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Mete lontane e irraggiungibili ci sembreranno i sogni piΓΉ grandi e speciali. Insicuro si sentirΓ  quest’animo che di consueto non ha proprio nulla.

La diversitΓ  dovrebbe affascinare e invece spaventa.

Dovrebbe essere ammirata come si ammira un fiore grigio in una distesa di margherite colorate.

Dovrebbe meravigliare e invece viene temuto.

PerchΓ©?

Beh, ve lo dico io.

PerchΓ© tutto ciΓ² che non rientra nelle nostre corde, che non Γ¨ alla portata delle nostre capacitΓ , ci fa riflettere sulla sua possanza. Sulle sue infinite doti.

E una volta venuti a conoscenza di ciΓ² che abbiamo davanti, faremo di tutto per minimizzarlo, incatenarlo…annientarlo.

PerchΓ© ciΓ² che l’umanitΓ  non puΓ² manipolare, Γ¨ buona causa per farlo perire.

Come per Syffo.

Ha sempre dovuto cavarsela da solo, non ha mai avuto qualcuno alle spalle che gli salvasse la pelle o che si addossasse le sue colpe. No…per niente.

Lui ha sempre trovato solo se stesso al suo fianco. Sempre e comunque.

Ha dovuto rimboccarsi le maniche, fare della vita la sua miglior arma e combattere, senza alcun rimpianto, rimorso o quel che sia. Senza mai voltarsi indietro.

Ma il presente non Γ¨ certo meglio del passato e le carte in tavola da giocare sono piΓΉ complesse di quello che potesse immaginare.

Non c’Γ¨ alternativa o via di scampo per il piccolo bambino di polvere.

È tempo di farsi valere.

PerchΓ© come si suol dire, quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare.


Recensione a cura di @MirianaπŸ₯€

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