Non bisogna vivere per vivere.
Forse
a volte, tutto ciΓ² di cui abbiamo bisogno Γ¨ solo un’estate. Un singolo e
speciale attimo.
Un
momento singolare in cui sentirci liberi da tutto.
Dagli
impegni, dai giudizi degli altri che non ci abbandoneranno mai o semplicemente
da noi stessi.
Sì,
è proprio così.
A
volte i peggiori mostri non sono dietro l’angolo o a spiarci dalla finestra del
ragazzo della porta accanto. Sono dentro noi e sanno manipolarci come meglio
possono, occultando il nostro vero essere…la nostra anima pura.
Ci
vuole poco per diventare ciΓ² che abbiamo sempre temuto di essere e ancor meno
sognare un po’ di piΓΉ. Per credere nella felicitΓ . Quella vera, perΓ².
Magari
come quella di Kylie e Melanie, caratterizzata da frivolezze e da animi
frizzanti alla scoperta del diverso…dell’ignoto.
E
quanto ci spaventa quest’ultimo? Quanto ci spaventa ciΓ² che non possiamo
controllare? Beh, tanto.
PerchΓ©
in un mondo fatto di azioni programmate e gesti meccanici, ciΓ² che manca
realmente Γ¨ l’essenziale: invisibile agli occhi ma ben percepibile dal cuore.
PerchΓ©
quest’ultimo non chiede nulla.
Desidera
solo che, in un mondo dove governi il potere e l’odio, ci sia spazio anche a
quei piccoli gesti che sì, fanno la differenza. E ci salvano.
Quei
minuti sprazzi di luce che ci regalano i sorrisi spensierati di Kylie e la
pazzia infantile di Melanie. O ancora, i loro occhi che si illuminano dinanzi a
situazioni semplici e inaspettate.
Non
bisogna vivere per vivere.
Bisogna
vivere per rischiare, per andare contro il tempo, contro le regole…il vento.
Andare contro un Universo intero che gira nella stessa direzione senza mai
concludere nulla.
Essere
il diverso.
Il
puntino bianco in un insieme di puntini neri e cambiare le leggi della fisica,
della chimica o di quel che sia.
E
Kylie e Melanie ce l’hanno fatta.
Come?
Con
un’estate.
PerchΓ© ho imparato, grazia a questa storia che, a volte, un solo attimo puΓ² fare la differenza.






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